Carini - La manna dal cielo - Carini Raccolta Differenziata & Riciclo Creativo

Riduci, Riusa e Ricicla.

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Carini – La manna dal cielo

 

Cenni Storici

Molti di voi conosceranno sicuramente la Manna, cosiddetto “miele di rugiada” o ancora “sudore delle stelle“, citata nella Bibbia come sostanza che Dio fece piovere dal cielo per sfamare gli ebrei nel deserto, utilizzata sin dall’antichità da Greci e Romani prima come alimento poi soprattutto per le sue proprietà terapeutiche. Altro non è che la linfa condensata che fuoriesce intaccando la corteccia del Frassino (Fraxinus) di specie Fraxinus ornus (cosiddetto Orniello) il più diffuso nella produzione della manna e Fraxinus angustifolia (frassino meridionale).

Tecniche di raccolta

  • Manna cannolo: è la più pregiata, simile ad una stalattite; si forma dal gocciolamento della linfa lungo la corteccia dell’albero e si raccoglie con l’archetto.
  • Manna in sorte: è formata dalla linfa che si accumula nella pala di ficodindia, appositamente disposta alla base del tronco.
  • Manna rottame: è costituita dalla linfa che scorre lungo la corteccia; si stacca con la rasula e si raccoglie nella scatola.

Utilizzo

Dal sapore leggermente “mieloso”, questa sostanza zuccherina ancora oggi conosce diversi impieghi: è usata come dolcificante naturale tollerato dai diabetici; maschere e latte detergente in cosmetica; sedativo della tosse; digestivo e regolatore intestinale; come lassativo e come vitaminico in medicina naturale e trova largo uso in cucina tant’è che molti sono gli chef e pasticceri che la adoperano nella preparazione delle loro ricette.
Ricordiamo per esempio le creme e i panettoni Oro di Manna della pasticceria Fiasconaro famosa in tutto il mondo.

Qualche giorno fa, il 28 agosto 2016 come ogni anno da tradizione, si è tenuta per la XXIX volta a Pollina, paese di circa 3.000 abitanti nel parco delle Madonie, in provincia di Palermo, la sagra della Manna. Se andate a Pollina potete visitare un museo molto carino sulla manna, con gli arnesi utilizzati dagli intaccatori (antico mestiere).
Mentre il giorno prima a SanLorenzoMercato, a Palermo, i giovani del Consorzio della Manna Madonita hanno fatto assaggiare il prodotto, raccontando le tecniche di coltura, le proprietà infinite del prodotto e della sua prospettiva economica. Considerate che oggi la Manna pura (raccolta a cannolo) è molto ricercata e venduta anche a 100/180€ al kg. Inoltre ci ha incuriosito molto la preparazione di una “carbonara di tagliolini alla manna” dello chef per passione Giorgio Campo, il link alla ricetta sicuramente da riprovare a casa.

Curiosità

Ma vi starete chiedendo,  Carini cosa c’entra?!
Oggi, se si parla di manna, la memoria conduce subito ai luoghi del Parco delle Madonie come Pollina e Castelbuono, ultimi centri rimasti in Sicilia come produttori di manna.
Ebbene signori, dovete sapere che alla fine dell’800 e gli inizi del ‘900, proprio in tutta la costa occidentale della Sicilia, da Palermo fino a Trapani venivano coltivati gli Ornielli e veniva raccolta la Manna.
Agli inizi del ‘900 si contavano migliaia di ettari coltivati a frassineti poi pian piano scomparsi.

Famosa era la coltivazione e la produzione proveniente da tutto il territorio carinese e della vicina Capaci che era inoltre un importante luogo per la lavorazione del prodotto.
Famosissima era la “cosiddetta “manna di Capaci” manna purissima che poi veniva messa in commercio presso un’antichissima Spezieria dove la gente veniva ad acquistarla dai luoghi più lontani.

Oggi, come dicevamo, praticamente non esiste più questa coltivazione nel territorio carinese ed in tutta la zona. Nel 2002 a Torretta vicino il cimitero era stato creato un centro sperimentale per la raccolta della manna, finanziato da fondi europei, ma poi il progetto sembrerebbe andato in fumo.
Vogliamo comunque raccontarvi che nel nostro territorio ci sono piccole realtà che sono tornate alla tradizionale produzione (piccoli quantitativi) di manna.
Una piccola azienda agricola al villaggio Sommariva produce manna od ancora un piccolo produttore privato nelle colline sopra Carini possiede degli alberi di Orniello e produce la manna. Lo sapevate?

Riflessioni

Al giorno d’oggi sicuramente è più difficile rilanciare questa coltura nel nostro territorio, dal sicuro futuro fiorente. Immaginate però quanto questa coltura facente parte della nostra tradizione potrebbe essere economicamente funzionale (coltura, lavorazione, vendita diretta e indiretta, gastronomia e tanto altro..).
Inoltre stiamo parlando di colture in terreni marginali e scoscesi che oggi sono lasciati all’abbandono e sono preda di piromani stagionali. Le nostre montagne potrebbero tornare ad essere verdi, più sicure e potrebbero portare tanto nelle tasche dei proprietari terrieri.
A tal proposito vogliamo aggiungere che oggi la manna purissima delle Madonie è presidio Slow Food. Sulle Madonie vengono svolti corsi per diventare frassinicoltori (sono rimasti in pochi) rivolti ai giovani disoccupati del territorio e molti sono i progetti che nascono per valorizzare e tutelare la produzione della manna.

 

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